Serrature smart
Serrature smart e sicurezza: batterie, ricarica di emergenza e codici per gli ospiti
Che cosa succede se le batterie si scaricano, come si rientra in casa, a cosa servono chiave nascosta, allarmi e codici temporanei per ospiti e collaboratori.

Chi pensa a una serratura smart si chiede quasi sempre la stessa cosa: e se si scaricano le batterie? E chi può entrare, quando do un codice a qualcuno? Le serrature Keliss rispondono con più accorgimenti, che vale la pena conoscere prima di scegliere il modello.
Batterie e alimentazione
Molte serrature Keliss funzionano con batterie stilo AA: quattro su modelli come Hydro HD021, Lumina e Vortex, otto su Astra AT010. Enigma usa una batteria al litio CR123A. I modelli con telecamera, come Cipher CP2663 ed Eikona EK06, hanno una batteria al litio ricaricabile da 5000 mAh; Eikona EK01 da 4200 mAh. I lucchetti Pathos si ricaricano dalla porta USB Type-C.
Quasi tutti i modelli segnalano in anticipo la batteria scarica, con un avviso che su alcuni è vocale. Quando lo senti, sostituisci o ricarica le batterie: è la prima regola per non trovarsi chiusi fuori.
La durata reale delle batterie dipende da quante volte si apre la porta e da quali funzioni sono attive: una serratura con schermo e telecamera consuma più di una compatta con sola tastiera. Per questo è utile tenere d'occhio gli avvisi nei primi mesi, per farsi un'idea del ritmo di sostituzione.
La ricarica di emergenza USB-C
Se le batterie si scaricano del tutto, su molti modelli c'è una porta USB Type-C all'esterno: colleghi una batteria portatile, la serratura si riaccende e puoi aprire con impronta o codice. È il caso, tra gli altri, di Hydro HD021, Astra, Cipher, Eikona e Vortex. Conviene tenere in auto o in borsa una batteria portatile e il cavo adatto.

La chiave meccanica nascosta
Su gran parte dei modelli resta un cilindro con chiave meccanica, nascosto alla vista: è la soluzione di riserva se non hai con te una batteria portatile o se la parte elettronica non risponde. Custodisci le chiavi come faresti con quelle di una serratura tradizionale, e non lasciarle vicino alla porta.
Conta anche dove si trova la porta. Ogni scheda indica la temperatura e l'umidità di esercizio: Hydro HD021, ad esempio, funziona tra -25 e 60 °C e ha una protezione IP66 contro la pioggia e gli spruzzi. Per un ingresso esposto alle intemperie conviene partire da questi dati.
Codici temporanei per ospiti e collaboratori
Uno dei vantaggi più concreti di una serratura smart è non dover più consegnare copie della chiave. Dall'app, sui modelli che la prevedono, si generano codici monouso o validi per un periodo stabilito, ad esempio per un ospite, per chi fa le pulizie o per un tecnico. Alla scadenza il codice non funziona più, e un accesso concesso si può revocare in qualsiasi momento.
Le serrature Astra AT011 e Vortex, ad esempio, generano codici monouso a tempo dall'app Tuya. Sui modelli con amministratori e utenti separati, solo gli amministratori gestiscono gli accessi: Lumina ne prevede 3, Astra 9, Cipher ed Eikona 10.
Allarmi e controllo degli accessi
- Allarme dopo tentativi errati: dopo una serie di aperture sbagliate la serratura suona.
- Allarme antimanomissione: segnala tentativi di forzare il dispositivo, su molti modelli.
- Chiusura automatica: la serratura torna in chiusura da sola, così la porta non resta aperta per distrazione.
- Notifiche e immagini: su alcuni modelli l'app invia notifiche, e i modelli con fotocamera mostrano chi era alla porta.
Qualche buona abitudine
Cambia il codice principale ogni tanto e non usare sequenze facili come date di nascita. Registra più dita per ogni persona, così l'apertura non dipende da un solo dito. Quando una persona non deve più entrare, cancella la sua impronta, il suo codice o la sua tessera. E controlla che il telefono su cui gestisci l'app sia protetto da un blocco.
Trovi le dotazioni di ogni modello nella pagina delle serrature smart. Per scegliere quella più adatta alla tua porta, contattaci.

