Serrature smart
Serrature smart: impronta, codice, app, tessera o chiave, quale metodo per chi
I modi di aprire una serratura smart e a chi servono: la famiglia, chi affitta, l'ufficio, chi ha porte particolari. Con i modelli Keliss che li offrono.

Una serratura smart sostituisce, o affianca, la chiave tradizionale con altri modi di aprire la porta. Ogni metodo ha i suoi pregi e si adatta meglio a certe persone e a certe situazioni. Quasi tutte le serrature Keliss ne combinano diversi: conviene capire quali ti servono, e poi scegliere il modello che li riunisce.
L'impronta digitale
È il metodo più immediato: appoggi il dito e la porta si apre, senza nulla da ricordare o da portare con sé. È comodo per chi vive in casa, compresi bambini grandi e persone anziane, ed evita il problema delle chiavi dimenticate.
La maggior parte delle serrature Keliss usa sensori d'impronta a semiconduttore, e alcuni modelli riconoscono il dito anche bagnato, come Cipher CP2663 e il lucchetto Pathos PT003. Il numero di impronte memorizzabili cambia molto da modello a modello: fino a 300 tra impronte, codici e tessere su Astra AT011 o Hydro HD021.

Il codice numerico
Il codice è utile per chi non è registrato con l'impronta: un familiare in visita, un collaboratore, un ospite. Si può cambiare in qualsiasi momento e, su molti modelli, si possono creare codici monouso. Alcune serrature, come Cipher ed Eikona, hanno il codice antisbirciata, pensato per non far capire il codice a chi guarda mentre lo digiti.
L'app sul telefono
Con l'app la serratura si gestisce a distanza: si apre la porta per chi è davanti, si concedono e si revocano gli accessi, si creano codici a tempo per gli ospiti e, su alcuni modelli, si ricevono notifiche. La maggior parte dei modelli Keliss usa l'app Tuya. È la funzione più utile per chi affitta un appartamento o gestisce una struttura ricettiva, e per chi vuole sapere chi entra in casa quando è fuori.
Alcuni modelli aggiungono una fotocamera o un citofono audio e video: Astra AT010 scatta foto di chi usa la serratura, mentre Cipher CP2663 ed Eikona EK06 hanno una telecamera grandangolare HD 1080P e permettono di parlare con il visitatore.
La tessera
La tessera, IC o RFID secondo il modello, è pratica dove molte persone entrano ed escono: uffici, strutture ricettive, condomini. Si consegna e si disattiva facilmente. Lumina, pensata per l'ufficio e per porte in vetro da 10-12 mm, memorizza fino a 1000 tessere, registra entrate e uscite ed esporta i report in Excel tramite USB.
Gli altri metodi: volto, vene del dito e chiave
I modelli più avanzati riconoscono il volto in 3D: Eikona EK01, Eikona EK06 e Cipher CP2663. Cipher riconosce anche le vene del dito, un metodo pensato per funzionare con le dita bagnate o con la pelle segnata, utile per chi ha impronte poco leggibili.
Su gran parte dei modelli resta una chiave meccanica, di solito con il cilindro nascosto: è la soluzione di riserva, per le emergenze. Vortex, ad esempio, si apre con codice, impronta, tessera, Bluetooth, app e chiave meccanica.
Quale metodo per chi
- Famiglia: impronta digitale per chi vive in casa, codice per i familiari occasionali.
- Appartamento in affitto breve: app e codici monouso o a tempo per gli ospiti.
- Ufficio: tessera e registro delle presenze, come su Lumina.
- Porta esposta alla pioggia: un modello protetto dall'acqua come Hydro HD021, con grado IP66.
- Armadietti, cancelli, bagagli: un lucchetto con impronta della serie Pathos.
Trovi tutti i modelli nella pagina delle serrature smart. Prima di scegliere, verifica con il tuo installatore o serramentista il tipo di porta e il suo spessore: ogni scheda indica gli spessori ammessi, ad esempio da 35 a 65 mm per Vortex e da 40 a 120 mm per Cipher ed Eikona, e il tipo di corpo serratura. Per un consiglio, contattaci.


